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| Un uomo varca la soglia della porta immergendosi nel clamore di voci e grida della locanda, il crine blu calava lungo la schiena baciando delicatamente quella tunica bianca fatta di contorni colo oro, non era imponente fisicamente, ma si ergeva sui presenti, il passo lento e cadenzato ne esprimeva virtù e difetti, quegli occhi pari a topazi dagli ebani riflessi sembravano celare in essi un magneticità unica. Ed ecco, giunto al bancone poggiò il peso del corpo su un comodo sgabello ordinando al barista un buon wisky e distaccato soleva guardarsi intorno |
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