Group: Giudici Posts: 6550 Location: I wish I'd live in another world
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Fiero Founder. 2 Anni di SSFT
Come l'immondo che ti mise al mondo i pianeti salutano il sole e tu sei tosto e sempre cresciuto secondo la legge con cui sei apparso: così devi essere, non puoi sfuggire a te stesso, cosi hanno sentenziato le sibille e i profeti e nessun tempo, nessun potere può mandare in pezzi la forma che ti è stata impressa e che ruttando si sviluppa.
Ricordando un glorioso passato: Tiresia sempre nel Cuore.
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Dall'alto di uno dei palchi principali, uno dei cinque giudici convocati terminò di ascoltare la meravigliosa presentazione dell'evento e sorrise, al pensiero espresso da qualche cronista in basso, che chiedeva come fosse possibile che dei "semolici giudici" potessero essere in grado di vedere quel che facevano degli esseri umani in grado di combattere alla velocità della luce.
Il divino Apollo, scostando i suoi lunghi e folti capelli castani, guardò di sbieco e sorrise, intravedendo lo sguardo del Giudice Supremo, un essere umano in grado di porsi al pari degli dei - o quasi - eppure questo non lo stuoiva minimamente. Lui stesso era una reincarnazione di se stesso, utilizzava il corpo di un essere umano, nato da una delle reincarnazioni di Afrodite, viveva nel mondo come uno di loro e gioiva e godeva dei loro piaceri e delle loro tristezze.
Quello era uno dei giudici di quel torneo, un essere divino, un essere imparziale, una creatura imparziale ed un giudice integro. Che concedeva udienza a chi ne chiedeva il permesso e dispensava consigli a chiunque ne volesse, fermo restando che la sua imparzialità in fase di giudizio era inconfutabile.